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Siddhasana

 

Attenzione:

E' bene essere seguiti da un Maestro per i primi anni di pratica. L'esecuzione di tutte le Asana se fatte male possono arrecare microlesioni o problemi tendineo-muscolari. Cercate un Centro Yoga nella Vostra città e seguite un corso. Il "fai da te" nello yoga è sconsigliato.

Author: Roberto Boschini

Sw Dhyan Nirman

Siddhasana: la posizione dell'adepto o posizione perfetta.

SIDDHA significa un essere semidivino ritenuto essere di grande purezza e divinità e di avere poteri supernaturali chiamati Siddhi. Siddha significa anche saggio ispirato, veggente o profeta.

Per meglio prendere Siddhasana è bene effettuare la preparazione per Padmasana.

In questo modo le ginocchia e le anche saranno elasticizzate e preparate alla posizione.

Sedersi con le gambe dritte e larghe (eventualmente riporre sotto i glutei un piccolo spessore di 5/6 Cm per aiutare il bacino a trovare la corretta posizione come si vede nella miniatura accanto), piegare poi la gamba sinistra (o la destra, è meglio alternarle per avere simmetria nel tempo) ed accompagnare il tallone verso il perineo.

Piegare l'altra gamba e accompagnare il piede sopra all'altro in modo che i malleoli siano adiacenti, ed i talloni allineati uno sopra all'altro.

Notare che i talloni vanno a comprimere leggermente uno il perineo e la zona di Mooladhara Chakra    , l'altro sopra il pene o fra le labbra della vagina il clitoride (il nome di questa asana per le donne è infatti SiddhaYoniasana - la Yoni indica i genitali femminili) , dunque la zona di

Svadhistana Chakra     . In questo modo si avrà sempre la consapevolezza di questi due centri energetici e psichici così importanti.

La spina dorsale dovrà essere perpendicolare o leggermente piegata in avanti, ma solo di pochi gradi, questo darà più stabilità e comodità all'Asana. (come si vede nella miniatura accanto).

L'addome sarà controllato, senza bloccare il respiro, il torace ampio per dare spazio ai polmoni, cuore e diaframma di lavorare bene, il mento rientra leggermente per allungare il tratto cervicale.

Questa posizione bisogna imparare a mantenerla molto a lungo, sarà utile durante il Pranayama e le pratiche più avanzate di Dharana e Dhyana.

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